Com’è nata lUnione Sportiva Luca Locatelli Genova

Genova, 8 Dicembre 2000 – Da mesi stavo pensando ad un modo bello, che fosse piaciuto a Luca, di ricordarlo e di farlo ricordare nel nostro mondo, quello della pallanuoto, che forse non regala troppi onori (almeno rispetto agli oneri che ci richiede), né troppo denaro, ma sa dare valori e regala amicizie che durano tutta la vita…e a volte vanno oltre.

Stavo all’epoca concludendo la mia ventunesima stagione da allenatore nello Sporting Club Quinto. Guidavo la squadra 82, gli Juniores, un gruppo importante, arrivato ad altissimi traguardi in campo nazionale ed anche internazionale, e la squadra femminile, giunta al terzo posto in Serie C al suo primo anno di attività, e fortunosamente ripescata in Serie B per una defezione dellultimo minuto da parte dellArona.

Il campionato delle ragazze era stato difficile, anche perché la nostra preparazione era volta ad affrontare una Serie C che doveva iniziare ad aprile, mentre, eravamo in Febbraio, la Federazione ci ha informati della possibilità del ripescaggio solo dieci giorni prima dellinizio del campionato. Accettammo con quel briciolo di temerarietà che spesso lentusiasmo conferisce. Un girone di andata dignitoso, con sconfitte non umilianti contro avversarie quotatissime come Leonessa Brescia e Varese Olona Nuoto, poi un passo falso drammatico: il pareggio 3-3 nel campo di casa (che allora era la Sciorba) contro lavversaria più grave; abbordabile (e allo stesso tempo la squadra contro la quale avremmo dovuto guadagnarci la salvezza, il CUS Milano. Il girone di ritorno fu in salita, con continui miglioramenti (culminati con un ottimo pareggio contro il Multedo, squadra che fino a pochi mesi prima sembrava davvero di altra categoria), ma lincubo di dovere fare assolutamente risultato a Milano, nel return-match contro il CUS rendeva molto più difficile il nostro lavoro. Poi, finalmente, il grande giorno, e la nostra vittoria a Milano (3-8), con unottima prestazione di tutte, pensavo che la gioia e la commozione di quei momenti valevano davvero un anno di sacrifici.

Tanto che ero sinceramente convinto che la telefonata del vice-presidente del Quinto che mi convocava per la riunione del consiglio direttivo avesse lo scopo di preannunciarmi un qualche festeggiamento di questo bellissimo risultato.

Luca Locatelli

La sera dopo scoprii, con estrema amarezza e delusione, che il motivo era ben altro: in pratica mi annunciavano che sacrificando il budget dellintero settore femminile (che poteva contare anche su una squadra giovanile) avrebbero potuto permettersi di ingaggiare un buon giocatore per la prima squadra maschile(!).

È stato allora che ho capito che questo sport può andare avanti (nella sua versione al femminile) solo o preferibilmente con società che svolgano prevalentemente questa attività, e che vi investano risorse. Le ragazze, quasi ovunque, vanno bene fino a che giocano in categorie basse e pagano ricche quote. Quando si tratta di avere un ritorno da parte della società, allora ci si accorge che la loro attività costa, e spesso vengono terminate. Per questo motivo decisi di dare una casa tutta per loro alle ragazze,

e di fondare una società che avesse come scopo principale (da statuto) proprio la pallanuoto femminile.

Non ho avuto mai nessun dubbio sul nome che avrebbe avuto il nuovo club, anche perché proprio Luca mi aveva molto incoraggiato ad allestire il settore rosa quando la pallanuoto femminile a Quinto ancora non esisteva.

Per me era importantissimo “avere con me Luca in questa nuova avventura, visto che lo avevo avuto in vasca in molti fra i momenti più; belli della mia carriera di allenatore, ed è; stato molto bello avere avuto lapprovazione di mamma Franca e papà Luca Pietro, così; come è; bello avere nel consiglio direttivo Piero Armari e Matteo Bettini, amici e compagni, e avere visto che tanti dei ragazzi che con Marco Risso abbiamo cresciuto approvano e sostengono questo progetto (Massimo Moneta, altro compagno di squadra nel Quinto, è; lautore del nostro logo). Contiamo anche su tutti loro per far crescere forte e sano il nostro sodalizio. La partnership con lU.S. Nuoto Valle Scrivia, che ci ha dato un grande sostegno, ha generato la nostra ragione sociale (Unione Sportiva), ed i colori sociali che al bianco-rosso del Quinto, in segno di una continuità (recepita anche dalla FIN che ci ha mantenuto il titolo sportivo ed ammesso alla Serie B nazionale), aggiungono il bianco-azzurro del Valle Scrivia, un azzurro scuro, diventato praticamente blu, per esigenze cromatiche, poiché il nostro simbolo è costituito da due rose, una blu (le preferite di Luca) ed una rossa (a rappresentare la nostra passione…per la pallanuoto… e per qualcos’altro diranno i maligni che conoscono la mia malattia per una certa squadra di calcio… lasciamo che dicano… ).

La ragione sociale si chiude col nome della nostra città, Genova, proprio perché lobiettivo dellU.S. Luca Locatelli è portare il più in alto possibile il nome di Genova, rappresentato a livello maschile solo da paesi limitrofi o al massimo da quartieri.

E se Unione Sportiva Luca Locatelli Genova vi sembra un nome troppo lungo gli amici possono chiamarci LLG!