Florentia Sport Team-U.S.Luca Locatelli Genova 9-8
(2-2; 3-2; 2-2; 2-2)
 
Florentia ST: Sabatino, Rontani, Gasparri 1, Cavallini, Lepore 2, Franconi 1, Bessi, Mugnai 1, Giglioli, Bonaiuti 3, Landi 1, Carnesecchi, De Rosa.
All.: Allegra Lapi
 
Locatelli Genova: Avenoso, Bianco, Donato 2, Bissocoli 2, Ravenna, Grasso, Rossi 3, Drago 1, Medicina, Ciccione, Polidori, Bianchi.
All.: Stefano Carbone
 
Arbitro: Nicolai
 
Superiorità numeriche:
Florentia ST 5 su 10 più un rigore trasformato
Locatelli Genova: 3 su 6 più un rigore trasformato su 2
 
Sconfitta sul filo di lana, a tre soli decimi di secondo dal termine, per le lontre che si presentano ai nastri di partenza con la sola Sara Ciccione, capitano di giornata, che resta l’unica senior in formazione data la defezione di Caterina Nucifora influenzata, e con sole tre under 17 a referto, il resto della rosa è di sole under 15. Ci sarebbero gli estremi per abbattersi, ma la parola rassegnazione non fa parte del vocabolario della giovanissima squadra genovese: dopo qoasi mezza frazione di studio le padrone di casa passano in vantaggio in superiorità numerica con un bel tiro di Bonaiuti, ma nell’azione successiva Irene Rossi, galvanizzata anche dalla convocazione al recente collegiale della Nazionale giovanile, veste i panni della leader e si conquista e trasforma un rigore.Ma la Locatelli non sta giocando come potrebbe soprattutto in fase difensiva dove riesce a subire il raddoppio delle toscane ancora da Bonaiuti, con un gol fotocopia di quello di apertura. Ancora Irene Rossi, però, trova un varco nella zona delle fiorentine e realizza il pareggio, 2-2, col quale si va al primo intervallo. Nel secondo tempo una bomba da fuori, di Lepore, rimette la Florentia in vantaggio, e poco dopo Landi consente alla squadra di Allegra Lapi il primo break. Ma è ancora Irene Rossi la grande protagonista di questa prima metà gara e la Locatelli torna in scia sul 4-3 con una sua splendida rovesciata, e lo stesso avviene nell’ultimo minuto di gioco della frazione, quando Elena Bissocoli realizza una bellla rete sottoporta, reagendo al più die realizzato pochi secondi prima da Franconi.Bonaiuti a metà terzo tempo regala il nuovo doppio vantaggio per la Florentia che vive ora il suo miglior momento, con l’arbitro Nicolai,che dopo aver negato un penalty solare alla Locatelli, assegna qualche azione dopo la massima punizione a favore delle stesse lontre, ma Cecilia Grasso angola troppo il tiro che va fuori, ed ecco allora la micidiale reazione biancorossa che porta alla rete di Gasparri (7-4). Ma le giovani terribili di Stefano Carbone hanno intenzione di giocarsela fino in fondo, ed ecco che nel finale della terza fraziome, prima una combinazione Rossi-Bissocoli porta quest’ ultima a realizzare il 7-5, poi è Clelia Donato imbeccata da Giulia Drago a riavvicinare ulteriormente la sua squadra prima dell’ultimo intervallo.. In apertura di ultima frazione Nicolai annulla inspiegabilmente il pareggio siglato da Rossi che si era battuta un fallo ben dietro il limite dei sei metri e poi insaccava  alle spalle della incolpevole Sabatino. Mistero. Poco dopo però Giulia Drago non può scegliere momento migliore per realizzare la sua prima rete in serie A, con un tracciante favoloso dall’angolo destro del campo. Il magic moment delle lontre giunge al suo culmine a metà dell’ultima frazione, quando Clelia Donato mette dentro una superiorità numerica per il vantaggio biancorossoblu.
Sembra quasi fatta quando a meno di due minuti dal termine Nicolai punisce con una espulsione un fallo che era da rigore sempre su Clelia Donato, Ci sarebbe la possibilità di una soluzione rapida, ma viene perso qualche secondo ed allora Carbone chiama time out, ma la gestione dell’azione non è ottimale e sul ribaltamento di fronte Nicolai espelle Bissocoli (terzo fallo per lei) e ingenuamente la Locatelli si fa trafiggere dalla mancina Mugnai e l’azione si replica subito dopo con un ingenuo fallo in attacco e successivo ribaltamento di fronte nel quale Ravenna raggiunge gli spogliatoi anzitempo per il terzo fallo grave e Lepore mette dentro la rete della vittoria toscana a 3 decimi dalla sirena,
Sconfitta beffarda, ma che non deve intaccare il cammino di una squadra che sta in ogni caso andando al di là di ogni più rosea aspettativa-
 
Commento del tecnico della U.S.Luca Locatelli Genova, Stefano Carbone: “Come ho detto alle ragazze a fine partita, prendere un gol e un gol del genere a tre decimi dalla fine non può che far male, ma ci dobbiamo togliere dalla testa rapidamente l’idea di averla persa su quell’episodio.la gara, perchè non è così. I tre punti erano ampiamente alla nostra portata, il pari probabilmente il risultato più giusto per quanto si è visto, ma altrettanto ci sta tutta averla persa: se ancora ci mettiamo quasi tre tempi per capire che contromisure adottare in una partita così semplice, dal punto di vista tattico non possiamo poi accampare alcun tipo di attenuante, nè le assenze per quanto rilevanti, nè lo scontato atteggiamento delle squadre avversarie, nè la personalissima interpretazione del regolamento da parte dell’arbitro (del resto siamo l’unico sport al mondo in cui prima di una gara non ci si chiede se il direttore di gara sarà bravo ad applicare le regole, ma che visione filosofica personale darà alle stesse, un po’ come se nel calcio ci si dovesse chiedere se l’arbitro di turno ritenga o meno punibile il toccare i palloni di mano in area di rigore), nè tantomeno l’età, perchè certe cose non mi aspetto di vederle neppure dalla squadra under 15, che proprio per questo costituisce l’ossatura della prima squadra. In due parole, la peggior partita disputata quest’anno. Per carità, ci sono anche motivi di gioia, la rimonta da -3 a +1 è stata ad esempio condotta con enorme personalità, inusitata per una squadra di ragazzine, ma proprio per questo la scellerata gestione degli ultimi cento secondi è inaccettabile, non voglio accada mai più. Ora ci aspetta la partita ideale, il Bologna, avversaria inarrivabile, che ci consentirà di prepararci bene per gli incontri successivi, in un campionato molto più equilibrato di quanto si pensasse, per fortuna, ma anche bravura nostra”

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